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Finom, recensione: fatturazione elettronica e online banking in un unico posto non sono sufficienti

21/01/2024 14:00

Vito Sugameli

Recensioni,

Finom Recensione

Ecco perché non lo consiglio. Finom assiste le aziende nella gestione della fatturazione elettronica e dell'internet banking, ma presenta diversi svantaggi.

Finom è un ottimo strumento per i professionisti: supporta nella fatturazione e nell'internet banking e presenta vari piani tariffari. In questo articolo faccio un riassunto dei suoi pro e contro.

Per i professionisti, soprattutto per i freelance, è essenziale disporre di una piattaforma che semplifichi la gestione finanziaria: il mio consiglio, in particolare, è cercare uno strumento che integri funzionalità di fatturazione elettronica e di online banking. Le startup in grado di adattarsi ai cambiamenti del mercato negli ultimi anni e di offrire soluzioni semplificate alle partite iva non sono numerose (segnalo Tot, Bilty o Qonto), ma tra le poche proposte c'è una che mi ha immediatamente impressionato per la sua efficienza, la semplicità d'uso e la visione a lungo termine.

Finom Logo

Ma facciamo un passo indietro: quali sono le caratteristiche che non devono mancare a una piattaforma del genere? Provo a elencare quelle irrinunciabili, secondo me:

  • Interfaccia intuitiva per la creazione rapida e semplice di fatture professionali;
  • Funzionalità di promemoria e automazione per gestire le scadenze delle fatture;
  • Strumenti per registrare e categorizzare le spese professionali;
  • Integrazione con servizi di pagamento online sicuri per agevolare il pagamento da parte dei clienti;
  • Integrazione diretta con conti bancari per monitorare i flussi di cassa;
  • App mobile che consente di gestire le finanze in movimento.
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Oltre a questo, ovviamente, è necessario che la piattaforma garantisca sicurezza avanzata per proteggere i dati finanziari e personali. Personalmente, inoltre, attribuisco sempre grande importanza alla qualità dell’assistenza clienti, che sia efficiente e possa rispondere con chiarezza e rapidità alle domande per risolvere tutti i problemi. Infine, non dimentichiamo il prezzo: i costi di strumenti del genere devono essere trasparenti e accessibili, preferibilmente modulabili sulle esperienze di professionisti diversi.

Prima di scegliere la piattaforma che fa per te, è sempre consigliabile confrontarne due o tre e valutare attentamente le caratteristiche specifiche di ciascuna: dopo una ricerca accurata io sono arrivato a Finom. Si tratta di un ottimo strumento, anche se non molto centrato sui forfettari, ma te ne parlerò tra poco. Per aiutarti a decidere, infatti, in questo articolo ho deciso di raccontarti perché ho scelto questa piattaforma dopo aver messo sulla bilancia i suoi pregi e difetti. Iniziamo.

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Cos'è Finom?

Fondata nel 2019, Finom è un'azienda fintech che offre una soluzione bancaria online per liberi professionisti e imprese. In sostanza, vuole semplificare la vita (già complicata delle partite iva, soprattutto in Italia) con un sistema efficace che riunisce le funzioni di contabilità, gestione finanziaria e fatturazione in un'unica piattaforma. Tra i paesi in cui opera (oltre a Francia, Germania, Polonia, Paesi Bassi e Belgio) c’è anche l’Italia, di conseguenza oltre all’inglese si possono impostare le sue funzionalità in italiano. Proprio perché Finom è presente in varie nazioni potresti notare lievi differenze nei prezzi per i diversi paesi e anche la disponibilità di alcune funzionalità potrebbe cambiare. Io, chiaramente, ho testato la piattaforma in Italia.

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Finom è sicura?

Quando ci si chiede se investire i propri fondi su una piattaforma relativamente recente sia una decisione sensata, Finom dimostra di avere la risposta a questa domanda. L'azienda, infatti, ha instaurato collaborazioni strategiche con aziende che garantiscono un elevato livello di sicurezza. Tra queste, la prima è Solaris SE, un'entità con licenza bancaria sotto la supervisione di BaFin (la banca centrale tedesca) e Banca d’Italia. Inoltre, si è associata a Documi per fornire un servizio affidabile di trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche, e a Klarna per offrire servizi di aggregazione di conto e invio di link di pagamento.

Quanto costa Finom? 

Il prezzo è un fattore chiave quando si tratta di scegliere il software di contabilità giusto. Finom offre una varietà di piani tariffari progettati per soddisfare le esigenze dei liberi professionisti e delle imprese. In relazione a ciò, è opportuno notare che la struttura dei listini di Finom si differenzia a seconda che siate liberi professionisti o aziende, con costi più elevati nel secondo caso. Nei prossimi paragrafi, mi concentrerò specificamente sulle tariffe destinate ai liberi professionisti.

In Italia, il primo piano offerto da Finom si chiama "Solo" e, come suggerisce il nome, prevede l'accesso per un utente: è una soluzione perfetta per le persone che vogliono provare la piattaforma e la cui attività è nelle fasi iniziali. Il prezzo è di 7 euro al mese e include: accesso alla piattaforma business, integrazioni di contabilità, cronologia di tutte le transazioni in dashboard intelligenti, carte fisiche e virtuali illimitate (con un costo di € 1 di gestione per quelle inattive), notifiche in tempo reale, sistema multiaziendale e numero di banche e fornitori di servizi di pagamento collegati illimitati, app mobile (iOS e Android), uptime (SLA) garantito al 99%, gestione ruoli e utenti, accesso commercialista.

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La seconda opzione si chiama “Start”, costa 21 euro al mese e consente di aggiungere fino a 2 utenti (ad esempio il commercialista); include tutte le funzionalità precedenti più la possibilità di ottenere il 2% di cashback sui pagamenti con carta, 2 wallet, il supporto premium o l'API di fatturazione: questo piano è ottimo per le persone che lavorano in coppia o per le attività che stanno iniziando a decollare.

Il piano “Premium”, rivolto alle piccole aziende, si può attivare al prezzo di 36 euro al mese e rappresenta un sostanziale aggiornamento rispetto al piano precedente: consente fino a 5 utenti e dà la possibilità di ottenere un cashback del 3% e fatture elettroniche in uscita illimitate. Infine, il piano “Corporate”: al prezzo di 143 euro al mese, questo include 10 utenti, 3% di cashback e tutte le funzionalità dei piani precedenti.

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Pro (pochi) e Contro (molti) di Finom

Grazie a Finom gli utenti possono accedere a più conti bancari da un'unica dashboard. Grande nota di merito per la app mobile che, tra le altre cose, consente di gestire le fatture in movimento. Facile da usare e con una veste grafica fresca e moderna: impossibile perdersi, c'è tutto quello che serve e ogni voce si trova facilmente. Finom, inoltre, consente di inviare in automatico un promemoria di pagamento ai clienti smemorati, offre un'assistenza formidabile ed è conforme alla GDPR dell'UE: questo significa che i tuoi dati sulla piattaforma sono archiviati in modo sicuro. Direi che sono soprattutto questi i vantaggi, ciò per cui vale davvero la pena provare Finom.

Non tutto è perfetto, ovviamente. È bene ricordarsi che questa soluzione è rivolta principalmente ad aziende e non sostituisce un conto corrente di tipo bancario. Infatti, non consente per esempio di versare contanti, pagare F24 o chiedere prestiti. Inoltre, Finom non supporta le fatture ricorrenti: il che è un disagio per chi ha gli stessi committenti, periodicamente, spesso per piccoli importi. Insomma, potrebbe essere ideale per la gestione del proprio conto business ma non come conto corrente in assoluto.

Per i liberi professionisti, magari con regime forfettario il cui volume d'affari annuo si attesta al di sotto dei 20.000 € lordi, i vantaggi si riducono a due: fatturazione elettronica semplificata e la comodità di gestire il proprio business attraverso una sola app davvero ben fatta. Se pensate di iniziare una prova gratuita di tre mesi, vi ricordo che i piani "Solo" e “Start" hanno delle importanti limitazioni. Prendo come riferimento il piano "Start", che poi è quello che utilizzo principalmente: ha un limite di 100 fatture elettroniche all'anno e 100 bonifici SEPA in entrata/uscita con un limite di prelievo pari a € 2.000 su base mensile.

È fondamentale sottolineare che la banca partner di Finom conduce regolari verifiche sul conto e, in caso di inattività, richiede annualmente la presentazione di prove di residenza e del certificato di attribuzione della partita IVA. Su questo fronte, sia Solarisgroup che Finom hanno ricevuto critiche negative su Trustpilot, principalmente dovute a segnalazioni di conti bloccati e disattivazione della fatturazione elettronica senza preavviso o con modalità pretestuose (ebbene si, è successo anche a me). Questo comportamento, senza dubbio allarmante, mette entrambe le aziende in una posizione delicata, con i clienti che reclamano una maggiore chiarezza e trasparenza.

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Hai curiosità sulla Finom o su quali sono gli strumenti necessari per la fatturazione o l'home banking di un professionista? Scrivimi o lascia un commento. Se invece vuoi saperne di più sul mio lavoro o su come faccio networking, lascia un commento o contattami: sarò felice di fare una chiacchierata.

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