Curioso di sapere cosa ti serve per rendere il travel filmmaking non il lavoro che ti sogni la notte ma un percorso di carriera tangibile? Continua a leggere!
Creare video su mete di viaggio affascinati o sull'esplorazione di regioni e paesi in tutto il mondo. Come dici, ti sembra impossibile che per qualcuno questo sia un lavoro? E invece è proprio così: il travel filmmaking è una professione e anche piuttosto tosta. Se, infatti, realizzare storie visive accattivanti mentre viaggi può sembrarti un sogno… è invece un'attività più complessa di quanto sembri. Occorrono capacità organizzative senza precedenti, problem solving, conoscenza dei luoghi che si visitano e – non da meno – un’attrezzatura per fare video di alta qualità, ma snella e pratica. Curioso di sapere che cosa ti serve per rendere il travel filmmaking non il lavoro che ti sogni la notte ma un percorso di carriera tangibile? Continua a leggere: in questo articolo ti spiego qualcosa di più.
Travel filmmaker vs vlogger: le differenze
Prima di iniziare, dedichiamo un momento a chiarire la terminologia. Qual è la differenza tra il travel filmmaker e il vlogger, ossia il blogger di viaggi? Non è poi difficile da intuire: alla base del mestiere del travel filmmaker c’è l’audiovisivo, la capacità di girare video e la conoscenza della tecnica cinematografica. Se, infatti, oggigiorno quasi tutti i vlogger sono anche giornalisti o abili fotorepoter, il travel filmmaker ha competenze cinematografiche che vanno dall’illuminazione di una scena alla composizione dell’inquadratura, fino alla profondità di campo mediante le ottiche di cui ha profonda conoscenza. Anche lui può essere in grado di fare un reportage o scegliere di allegare ai suoi video un racconto testuale (più o meno come faccio io, amatorialmente, ogni tanto qui sul mio blog) ma il suo strumento principale è sempre la camera.
Vuoi iniziare a fare il travel filmmaker? Documentati!
Prima di iniziare, ci sono alcune cose che dovresti considerare se vuoi dedicarti a questa professione. So che non vedi l’ora di acquistare un biglietto aereo e partire, ma il mio consiglio è investire un po' di tempo in più nella fase di pre-produzione o pianificazione. Da dove cominciare? Fai ricerche. Prima di partire, vai su YouTube o Vimeo ed esplora i video di viaggio disponibili: prova a intercettare un target poco considerato oppure una località meno battuta, raccogli l'ispirazione e… trova il tuo stile.
Anche su questo c’è tanto da fare: punti a un’estetica super glamour e patinata, sei uno da GoPro e acrobazione o preferisci un viaggio “lento” per raccontare cultura, tradizioni e la cucina locale? Sapere cosa fanno i tuoi colleghi, ti aiuterà a intercettare la tua nicchia e ad avere un’idea innovativa.
Ti serviranno pianificazione e pazienza
Sai quando prima ti dicevo che fare il travel filmmaker richiede organizzazione e problem solving? Viaggiare per girare un reportage non è come andare in vacanza: devi tenere conto degli imprevisti, essere pronto a cambiare rotta, saperne un bel po’ della tua destinazione prima dell'arrivo. Aiuta anche avere già un canovaccio scritto in cui ti appunti dove vuoi andare e cosa vuoi raccontare, mettendoci dentro un bel po' del tuo contributo creativo. Ma non pensare di fare come su un set cinematografico: se speri di prepararti un piano di lavorazione scena per scena e ripresa per ripresa, rischi di essere deluso e molto frustrato. Metti in conto, invece, i cambi di programma e le sorprese.
Ogni travel filmmaker è diverso: trova il tuo stile
Sei timido e l’idea di intervistare sconosciuti piazzando loro in faccia la camera non fa per te? Poco male, ma trova un’altra filosofia che ti si addica. Puoi realizzare documentari con meno persone e più monumenti o attendere la ripresa giusta affidandoti al fascino dei paesaggi. Oppure, talvolta, è tutta questione di abitudine: inizia intervistando persone che già conosci e impara – magari chiedendo aiuto a qualche reporter di esperienza – come si approccia uno sconosciuto per domandargli due parole. Ricorda sempre, però, che chiunque può sottrarsi alla macchina da presa e che un “no” è un “no”: non puoi obbligare chi non vuole farsi riprendere a stare in video. Il rispetto per gli altri va sempre tenuto a mente.
Per affascinare il pubblico e non annoiarlo mai, è importante essere curiosi e avere sempre voglia di cercare nuove cose, di cambiare. Non si tratta di variare solo gli argomenti e i luoghi che visiti, ma anche il modo in cui giri i tuoi video. Infine, ricordati di approfondire le leggi locali in merito alle riprese video (a terra o con drone), per capire cosa e come riprendere monumenti e soggetti in luoghi pubblici o privati, prima di avventurarti in luoghi sconosciuti.
Quali tecniche deve padroneggiare il travel filmmaker
Più importante di avere l'attrezzatura giusta, è l'abilità del filmmaker che rende il progetto a tema viaggio davvero affascinante. Cosa intendo? Prova a sperimentare nel montaggio, a giocare con i movimenti di camera e a utilizzare un'ampia varietà di inquadrature: dai campi lunghi ai dettagli di un pavimento di maioliche, sino al soffio del vento sull’erba. Quando si pensa al travel filmmaking, non possono mancare le riprese al rallentatore: ci sono modi sbalorditivi e super cinematografici di affascinare il pubblico e ti stupirà sapere che per realizzare questi effetti, al giorno d'oggi, non serve chissà che attrezzatura ma basta anche solo uno smartphone!
Ti senti un po' insicuro e cerchi idee? Non preoccuparti! Ci sono un sacco di fantastiche risorse e guide là fuori, come il canale YouTube di Thomas Alex Norman che fornisce suggerimenti e trucchi e condivide le sue eccezionali avventure nel mondo. Vale la pena dare un'occhiata.
Spero che i miei consigli ti siano stati utili. Conosci qualche travel filmmaker a cui si può ispirare chi desidera intraprendere questa professione? Scrivi un commento o contattami per suggeririmi video sensazionali.