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Dare, lo spot emozionale di una compagnia thailandese che ha fatto piangere tutti

19/03/2023 22:00

Vito Sugameli

Visti sul Web, Video Virali,

Dare, lo spot emozionale di una compagnia thailandese che ha fatto piangere tutti

Sapete cos'è uno spot emozionale? Ve ne parlo partendo da Giving (Dare è la migliore comunicazione), commercial di True Move H che nel 2013 è diventato virale.

Visti sul web è la rubrica in cui analizzo video, spot e contenuti trovati sul web che mi hanno ispirato.

Avete mai sentito parlare di marketing emozionale? Si tratta di tutte le strategie, soprattutto legate alla pubblicità, che i brand utilizzano per vendere facendo appello all’emotività del pubblico. La psicologia – e anche il bellissimo film Disney Pixar Inside Out – isola 5 emozioni primarie: rabbia, paura, tristezza, disgusto e gioia. 

 

La pubblicità ha deciso, sin dalla sua nascita, di utilizzarle tutte e di utilizzarle al loro massimo per vendere. Nasce così l’emotional marketing, che solitamente in pubblicità si trasforma negli spot anni ’80 della Barilla: bambine che raccolgono gattini per strada, innamorati che mangiano la stessa pasta in videochiamata ai due capi diversi del mondo. Melensaggini, è vero, però a distanza di anni ce le ricordiamo ancora perfettamente. 

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Oggi nella mia rubrica Visti sul web ho deciso di raccontare il marketing emozionale prendendo come esempio uno spot che è certamente un agglomerato di clichè e sentimentalismo, ma che è anche un vero cult. Un piccolo film di 3 minuti che non ha nulla da invidiare alle migliori produzioni cinematografiche e che a distanza di 10 non ha perso il suo smalto. Tutt'altro. È un progetto che forse già conoscete, perché a suo tempo diventato virale come pochi spot nella storia: si chiama Giving, commercial di una compagnia telefonica tailandese, True Move H, che nel 2013 ci ha fatto piangere tutti.

Dare è la migliore comunicazione: lo spot della compagnia tailandese True Move H

Realizzato nel novembre dall’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather Bangkok per True Move, operatore di telefonia mobile della Tailandia, questo spot emozionale intitolato Giving è diventato un cult: alla sua uscita, ormai 10 anni fa, ha raccolto 3,5 milioni di visualizzazioni su YouTube in soli 5 giorni e ancora oggi capita spesso di vederlo circolare sui social network (nel canale Youtube della compagnia, le visualizzazione sono arrivate a 41 milioni). Lungo solo 3 minuti, è diventato famoso grazie a un post su Reddit che nel 2013 invitava gli spettatori a una sfida Se piangi, perdi: il senso era guardare il commercial senza commuoversi. E in effetti è facile capire il perché. Questo spot è emotional marketing allo stato puro. 

Emozioni in 3 minuti

Lo spot inizia mostrandoci un bambino in un quartiere povero della Tailandia, mentre viene cacciato fuori da una farmacia perché la proprietaria lo ha sorpreso a rubare delle medicine. Il ragazzo risponde che lo ha fatto perché a sua madre occorrono medicine e, in quel momento, da un ristorante lì vicino esce un uomo: il tizio paga le medicine al ragazzo e chiede alla figlia di portare un piatto di zuppa per il piccolo. Nonostante tutta questa generosità il bambino scappa senza voltarsi.

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Dopo questa scena il commercial fa un salto avanti di 30 anni: il generoso proprietario del ristorante continua a esercitare il suo mestiere con l'aiuto di sua figlia ma, all’improvviso, ha un malore e crolla per terra. In ospedale, la ragazza è disperata: suo padre giace a letto privo di sensi e la fattura che deve pagare per le cure è carissima, £ 15.500. Di fronte all’indifferenza dei medici, è disposta a mettere in vendita negozio e casa per coprire i costi. Ma non occorre. 

 

Una mattina la ragazza si sveglia accanto a suo padre e sul letto d’ospedale trova una nuova fattura accanto a sé: la fattura è zero, ma una nota sul conto spiega che «tutte le spese sono state pagate, con tre confezioni di antidolorifici e una zuppa». Si scopre che il dottore incaricato delle cure dell’anziano ristoratore è lo stesso ragazzo che egli aveva aiutato comprandogli medicine e cibo. Dare è la migliore comunicazione, afferma lo slogan del commercial alla fine. 

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Lo spot tailandese mostra il potere del marketing emozionale

Gli esperti di psicologia della pubblicità ormai da anni dichiarano che il contenuto emotivo di uno spot è molto più influente del suo contenuto informativo: le ricerche dicono che gli spot che catturano gli spettatori emozionalmente hanno il doppio del successo rispetto al marketing informativo. 

 

Basta andare nei commenti YouTube sotto le varie versioni dello spot pubblicate per notare come, a fronte del boom di visualizzazioni, gli utenti ci tengano a dichiarare la propria commozione e il coinvolgimento nei confronti della storia. Qualcuno si concede anche delle riflessioni sui concetti di generosità, gratitudine, carità. C’è persino chi coglie l’occasione per ribadire l’assurdità del sistema delle assicurazioni sanitarie. Insomma, si discute di tutto tranne che del brand che ha commissionato lo spot. È importante che dietro questo piccolo film di 3 minuti ci sia l’operatore di telefonia tailandese True Move H? Per niente. Eppure, senza questo spot forse non sapremmo neppure della sua esistenza. 

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Ecco allora dove sta la genialità di questo spot: realizzando un commercial che è un film a tutti gli effetti – con una regia e una fotografia cinematografica, bravi attori e una storia impeccabile che funziona in ogni sua parte (in 3 minuti c’è persino margine per andare avanti e indietro nel tempo!) – il brand si imprime nella mente degli spettatori, loro malgrado. Arriva solo alla fine, con un logo e uno slogan: eppure questo video, che dopo 10 anni continua a circolare sul web e a fare visualizzazioni, è pur sempre il suo spot. Se è vero che l’emozione è più persuasiva dell'informazione e che il ricordo di un’emozione resiste più a lungo, allora True Move H ha trovato il modo per farsi ricordare.

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Conoscevi questo spot emozionale di True Move H? Se anche tu hai visto sul web un video che ti ha colpito, per la sua tecnica sensazionale o per il contenuto, consigliamelo scrivendo nei commenti qui sotto o contattami. Sono curioso!

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