risorsa 1
vito sugameli_logotipo_bianco

VisivaMente

Trend Topic   /

🔥

vitosugamelilogotipok-06vitosugamelilogotipok-05vitosugamelilogotipok-05

VisivaMente


facebook
instagram
twitter
linkedin
youtube
vito sugameli_logotipo_bianco

Un progetto di

Progetti & Attività

Cinema & Produzioni

Wedding Film


whatsapp
instagram
youtube
facebook
linkedin
risorsa 0 bianca sottile
risorsa 0 bianca sottile

The Last Blockbuster, il Documentario che Racconta la Fine di un’Epoca

31/08/2025 11:00

Vito Sugameli

Film e Videogiochi, blockbuster, documentario, videonoleggio,

The Last Blockbuster, il Documentario che Racconta la Fine di un’Epoca

The Last Blockbuster è il documentario sull’ultima videoteca Blockbuster al mondo, in Oregon: un viaggio tra nostalgia, cultura pop e riflessioni sul cinema.

Tra nostalgia, cultura pop e riflessione sull’era dello streaming: perché questo documentario è un tassello imperdibile per chi ama il cinema.

Ve lo ricordate il Blockbuster? Nei suoi anni d’oro, tra la fine degli anni ’80 e i primi 2000, possedeva oltre 9.000 negozi sparsi nel mondo, con dipendenti in giacca blu e cartellino giallo che accoglievano milioni di clienti ogni settimana. Quelle vetrine illuminate a giorno, con le locandine dei film più attesi e le corsie infinite di VHS (poi diventati DVD) allineati con ordine maniacale. Entrare al Blockbuster era un rito: passare in rassegna le novità, leggere sul retro delle custodie le trame, contrattare con amici o familiari su quale titolo portare a casa. Non si trattava di un semplice videonoleggio ma di socialità, di imparare l'esistenza di nuovi film (a volte grandi cult del cinema) grazie al consiglio di un commesso appassionato.

Per non parlare del rumore delle custodie che si aprivano e chiudevano, della corsa per accaparrarsi l’ultima copia disponibile di un successo appena uscito… insomma per me, appassionato di cinema cresciuto in una piccola cittadina dove era difficile che arrivassero in sala tutti i film che desideravo vedere, Blockbuster era una porta magica verso nuovi mondi. Prendevi una VHS in prestito e potevi viaggiare verso qualunque destinazione. Arrivavi a Gotham City, a Jurassic Park, nella Brooklyn di Martin Scorsese.

the-last-blockbuster-interview.jpeg

Blockbuster: il Tempio della Cultura Pop Anni 90

Blockbuster è stato un luogo fisico in cui la cultura pop ha preso forma, per tutti gli anni '90 e fino ai primi 2000, diventando parte della quotidianità di milioni di persone in tutto il mondo. Non a caso, lo stesso Quentin Tarantino prima di diventare regista ha lavorato dietro il bancone di un videonoleggio; e ha sempre dichiarato che è stata questa la sua vera “accademia”, ciò che gli ha permesso di divorare centinaia di film e trasformarli in materia viva per il suo cinema. E oggi, con la scomparsa dei videonoleggi, ci rendiamo conto di quanto quei luoghi abbiano segnato la memoria di una generazione, diventando simboli di un’epoca in cui il cinema si viveva anche scegliendo fisicamente una videocassetta.

Ecco perchè, nel panorama dei documentari recenti, The Last Blockbuster (2020) mi ha commosso particolarmente. Questo piccolo gioiello di nostalgia racconta una storia sorprendente: quella dell’ultima videoteca Blockbuster ancora in attività, a Bend, Oregon. Il trailer ufficiale ci proietta subito in un viaggio emozionante tra passato e presente, con un tono che è allo stesso tempo affettuoso e riflessivo. Fate attenzione a non confondere il documentario con la serie comedy prodotta da Netflix nel 2022, cancellata dopo una sola stagione. La serie, con Randall Park e Melissa Fumero, era una sitcom ambientata proprio nell’ultimo negozio Blockbuster e giocava in chiave ironica sul contrasto tra un’attività “vecchio stile” e un mondo ormai dominato dallo streaming. Un paradosso curioso, se pensiamo che a produrla fosse proprio Netflix: la piattaforma che più di tutte ha accelerato il declino dei videonoleggi e che, agli inizi della sua storia, veniva guardata dall’alto in basso da Blockbuster come un concorrente minore, quasi irrilevante.

Di Che Cosa Parla The Last Blockbuster

The Last Blockbuster è uno sguardo divertente e nostalgico sull’epoca del videonoleggio ma anche il racconto di una sfida contemporanea: come può un piccolo negozio di provincia sopravvivere al collasso di un gigante, nell'era dello streaming? I registi Taylor Morden e Zeke Kamm seguono Sandi Harding, manager dell’ultimo Blockbuster rimasto al mondo a Bend, Oregon, mentre riflette sul passato del negozio e affronta l’impresa difficile di tenere aperta una videoteca oggi. Attraverso la ricostruzione della storia del marchio - dalla sua ascesa alla caduta  - il documentario rivela la vera ragione per cui Blockbuster è fallito: non ve la dirò, dovete prima guardare il film, però vi anticipo che la colpa non è di Netflix e compagnia. 


Devo dirlo? Per noi cresciuti negli anni ’90 il doc è una scorpacciata di nostalgia, che celebra la cultura condivisa che il brand ha creato negli anni ’90 e onora un’epoca più semplice. Anche per il cinema.


Già dal trailer si comprendono i contrasti di cui è composto il documentario di Morden e Kamm. Da un lato riviviamo la rivoluzione che Blockbuster ha rappresentato negli anni ’90; dall’altro soffriamo per il suo il lento declino. Eppure la forza del film è la capacità di non astrarre questi concetti, di non idealizzare i famosi negozi dall'insegna gialla ma di mostrarceli esattamente così come li ricordiamo: ambientando il film nell’ultima videoteca rimasta, Blockbuster diventa non un luogo dell’anima ma un posto reale, che resiste nonostante tutto. Un po’ come se resistessero anche i nostri sogni di bambini e la passione per il cinema sviluppata da ragazzi: insomma tutto ciò che - personamente - mi ha fatto intraprendere la carriera di filmmaker. Questa scelta narrativa restituisce autenticità e suggerisce una lezione preziosa: anche quando tutto sembra spingerci verso la velocità e il consumo digitale, esistono ancora spazi che custodiscono l’esperienza lenta, collettiva e affettiva del cinema.. 

last-blockbuster1.webp

Perchè e Dove Guardare The Last Blockbuster

A rendere il racconto ancora più vivace ci sono le voci di comici e celebrità che con Blockbuster hanno avuto un legame speciale: Adam Brody (The O.C., Jennifer’s Body), Ione Skye (Say Anything, River’s Edge), Doug Benson (The Lego Batman Movie), Paul Scheer (Veep), fino al regista Kevin Smith (Clerks, Jay and Silent Bob). Il tutto arricchito dalla narrazione di Lauren Lapkus (Orange Is The New Black). Una coralità che trasforma la memoria individuale in patrimonio collettivo. Tutte queste voci, infatti, non si limitano a un rimpianto estetico per gli anni ‘90 ma coinvolgono lo spettatore in una riflessione sui rischi dell’abbandono dei luoghi di aggregazione e sui danni che può causare l’assenza di una comunità. 

Perché gli appassionati di cinema non sono riusciti a salvare Blockbuster? È vero, le piattaforme hanno cambiato l'industria e l’azienda ha le sue colpe (gestione disastrosa, crisi finanziaria) ma è altrettanto corretto affermare che ci siamo dimenticati, anno dopo anno, di mantenere un rapporto "tattile" con la nostra passione cinematografica. Vuoi mettere girare per gli scaffali, scambiarsi consigli, osservare le locandine? Tutto finito, oggi. The Last Blockbuster è disponibile per lo streaming su Netflix e Amazon Prime negli Stati Uniti, mentre in Italia al momento non è incluso nei cataloghi delle piattaforme. Può però essere acquistato o noleggiato su servizi internazionali come Amazon Video o Apple TV. 

the-last-blockbuster.jpeg

A differenza di tanti documentari nostalgici fini a sé stessi, The Last Blockbuster pone domande importanti sul valore dell’esperienza fisica e sull’impatto dell’economia digitale. Un tema che tutti, ma soprattutto noi filmmaker, dovremmo tenere sempre a mente.

E tu ci andavi al Blockbuster oppure ci torneresti se ce ne fosse ancora uno aperto nella tua città? Scrivimelo nei commenti oppure contattami. Sono troppo curioso!

risorsa 2 orizzontale

VisivaMente / Le Ultime Pubblicazioni

🔥 Trend Topic

recensioni / marketing digital / girato con iphone / servizi cloud / montaggio video / video virali / filmmaking / intelligenza artificiale / marketing / app foto e video / wedding film / spot pubblicitari / film e videogiochi / videoclip / content creator / fotografia / cortometraggi

© VisivaMente di Vito Sugameli è un blog per filmmaker e appassionati di comunicazione digitale.
In alcune pagine del sito potrebbero essere presenti link di affiliazione. Immagini stock da Envato e FreePik.

© Vito Sugameli Films | Produzione Video Cinematografici e Siti Web a Trapani, Palermo e in tutta la Sicilia | P.I. 02808650812 | All Rights Reserved