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Air di Ben Affleck: Michael Jordan è l'influencer più scaltro della storia | Recensione Film

05/04/2023 11:40

Vito Sugameli

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Air di Ben Affleck: Michael Jordan è l'influencer più scaltro della storia | Recensione Film

Recensione, frasi e curiosità del film di Ben Affleck, Air - La storia del grande salto. E di come Nike sborsò 250mila dollari per una matricola del basket.

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Ho visto il film in anteprima a Milano ed è uno spasso! Air - La storia del grande salto (2023), prodotto da Artists Equity (fondata da Damon/Affleck) e da Amazon Studios, si concentra sul riscatto professionale di Sonny Vaccaro, interpretato da  Matt Damon: da manager anticonformista della Nike della neonata divisione basket, a responsabile di un’impresa senza precedenti che ha portato e continua a portare nelle tasche di Nike (e in quelle di Michael Jordan) milioni di dollari. La visione di Vaccaro ha rivoluzionato il mercato dello sportwear e costretto l’azienda a ridefinire i contratti tra aziende e sportivi. Un primato storico che ha consentito a Michael Jordan di guadagnare passivamente il 5% dei ricavi per ogni articolo sportivo ispirato al suo nome venduto in tutto il mondo.

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Ben Affleck come Nicholas Cage

Come dite, non capite il nesso? Ben Affleck e Nicholas Cage sono facce della stessa medaglia, attori eclettici e incompresi. Entrambi possono vantare collaborazioni con i nomi più importanti della storia del cinema. Hanno collezionato successi di pubblico ma altrettanti tonfi al botteghino e superato critiche devastanti. Se Cage tutto sommato si fa scivolare addosso gli insuccessi (prima si pagano le bollette, poi si da spazio all’ego), Affleck somatizza fino a crollare fisicamente ed emotivamente. Entrambi protagonisti assoluti di meme divertentissimi (ricordate “sad affleck”?), non nascondono di amare la pop culture (uno ha interpretato Ghost Rider da grande divoratore di fumetti, l'altro ha indossato il costume di Batman per il figlio). Amati e odiati dal pubblico per la loro presunta inespressività, la verità è che sono dei purosangue della settima arte. Nutro per entrambi stima e ammirazione, ma ammetto che per Ben Affleck è quasi devozione. 

 

Il fatto è che la sua filmografia mi spiazza: come sceneggiatore (in coppia con Matt Damon) mi ha stupito con film d’autore (Will Hunting - Genio ribelle), da regista ha esordito con un thriller tesissimo e magistralmente interpretato dal fratello (Gone Baby Gone), ha interpretato con naturalezza (e coraggio) il cavaliere oscuro nello Snyderverse di Zack Snyder (sebbene mai in un film solista) e nonostante le sconfitte professionali e personali, le tensioni sentimentali e i problemi con l’alcool (in Tornare a Vincere di David O'Connor si fa fatica a stabilire il limite tra verità e finzione quando impugna una bottiglia), non ha mai smesso di mettersi in gioco. Diciamoci la verità, quando Ben Affleck decide di sedersi in cabina di regia non sbaglia un colpo (perfino il bistrattato La legge della notte merita una seconda occasione).

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Le scarpe sono soltanto scarpe, finchè non le indossa qualcuno

Grazie ad Air - La storia del grande salto abbiamo capito che Ben Affleck sembra essere nato per interpretare e dirigere una commedia sportiva (definirlo drammatico è improprio), specie se tratta da una storia vera incredibile come quella che vede Nike, Adidas e Converse contendersi la firma di Michael Jordan per la commercializzazione di scarpe esclusive. 

Ben Affleck confeziona un film misurato. Prende come riferimento la sceneggiatura di Alex Convery (fortemente rimaneggiata dallo stesso Affleck e da Matt Damon, con il quale firma le suo opere migliori) per adattarla agli attori, come gli abiti sartoriali cuciti su misura. Le location sono poche, i dialoghi tanti, ma il ritmo è favoloso, la colonna sonora pazzesca e il montaggio è talmente dinamico da attrarre allo schermo, tra le risate e lo stupore, fino ai titoli di coda. Al netto della retorica americana di cui è infarcito, soprattutto nel monologo finale che coinvolge Sonny Vaccaro e i filmati di repertorio, il film di Ben Affleck è un canestro da tre punti. Da vedere anche se di basket o dello sport in generale non ve ne frega nulla. Uno dei migliori film sportivi di sempre che sa essere coinvolgente e imprevedibile nella sua prevedibilità.

Michael Jordan è l'influencer più scaltro della storia

Pensateci un attimo. Oggi le aziende stanziano agli influencer una cifra forfettaria per pubblicizzare i loro prodotti sui loro canali social. Cifre che si basano sul numero di follower, l'engagement rate (l'interazione degli utenti con i contenuti pubblicati), la tipologia di prodotto da promuovere e la durata della collaborazione, per cui gli influencer da oltre un milione di followers riescono a strappare dei contratti parecchio vantaggiosi. Ma replicare la mossa di Michael Jordan (e famiglia) appena diciottenne, quando ancora era una matricola e non giocava nell'NBA, è da vero fuoriclasse. L'unico atleta in pensione che continua a percepire milioni di dollari di royalty mentre fa jogging (si stima che nel 2023 il suo patrimonio abbia raggiunto 1.7 miliardi di dollari).

Quanti influencer oggi possono vantare un simile potere contrattuale? Per intenderci, nell’industria cinematografica un contratto che contempla una percentuale sulle vendite (incassi) se lo possono permettere registi del calibro di Christopher Nolan e James Cameron o attori quali Leonardo di Caprio e Robert Downey Jr. Nello sport una richiesta del genere era qualcosa di impensabile prima della nascita di Michael Jordan, e non è detto che un cambiamento tanto radicale non possa toccare anche il mondo degli influencer. Certo, la strada e ancora lunga. La Ferragni per un post incassa in media 60 mila dollari. Michael Jordan senza muovere un dito riceve ogni anno un bonifico di oltre 250 milioni di dollari (la cifra si riferisce all’anno fiscale 2022). Definirlo “grande salto” mi pare riduttivo.

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Curiosità sul film Air - La storia del grande salto

  1. Michael Jordan non compare nel film, eccetto nei filmati di repertorio. Il regista ha ammesso che non si è tratta di una decisione presa da Michael, semplicemente la sua presenza non è mai stata pianificata. Il motivo lo ha espresso Ben Affleck durante un'intervista: «L’unico modo sicuro per rovinare il film e far credere che sia stato derubato è puntare la telecamera su chiunque non sia Michael Jordan e invece dire: ‘Ehi, quello è Michael Jordan’».
     
  2. Ben Affleck si è consultato numerose volte con Michael Jordan per ottenere dettagli su come ritrarre accuratamente la storia. Secondo Affleck, la richiesta di Jordan era che Viola Davis interpretasse sua madre.
     
  3. Viola Davis e Julius Tennon, che interpretano i genitori di Michael Jordan, sono sposati nella vita reale.
     
  4. In una prima fase, Amazon aveva programmato l'uscita del film direttamente in streaming su Prime Video. La decisione cambiò quando nelle proiezioni di prova il pubblico assegnò al film un punteggio molto più alto del previsto, spingendo Amazon a distribuire il film nelle sale.
     
  5. Sebbene non citati nei credits, Ben Affleck e Matt Damon hanno pesantemente rimaneggiato la sceneggiatura, cambiando importanti dettagli della storia. Affleck ha amesso che sua moglie Jennifer Lopez lo ha aiutato nello script, in particolare nel modo in cui moda degl anni 90 sia legata alla cultura nera.
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Frasi dal film Air - La storia del grande salto

  • Sonny, ti ho portato qui per far crescere il comparto basket.
     
  • Le scarpe sono soltanto scarpe, finché non le indossa qualcuno.
     
  • Dovresti fargli una proposta super allettante. - Gli diro una cosa che nessun'altra azienda gli può dire… La nostra divisione basket fa pena.
     
  • Fatti venire un'idea geniale di quelle tue.
     
  • Qual è il piano? - Creiamo una linea di scarpe fatta appositamente per lui.
     
  • Mi serve la migliore scarpa di basket mai creata. - Chi è il giocatore? - Michael Jordan.
     
  • Ce l'avete un nome? - Air Jordan. - Mh, non lo so. - Sul serio? - Magari mi ci abituerò.
     
  • Ho fiducia in suo figlio. In lui vedo il futuro. E la sua storia ci infonderà la voglia di volare. Ma la scarpa è solo una scarpa. - Finché mio figlio non se la mette.

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Titolo originale: Air 
Genere: commedia

Paese, anno: USA, 2023

Regia: Ben Affleck

Sceneggiatura: Alex Convery

Fotografia: Robert Richardson

Montaggio: William Goldenberg 

Attori: Matt Damon, Ben Affleck, Jason Bateman, Marlon Wayans, Chris Messina, Chris Tucker, Viola Davis, Gustaf Skarsgård, Jessica Green, Matthew Maher, Julius Tennon

Distribuzione: Warner Bros. Discovery

Produzione: Amazon Studios, Artists Equity, Mandalay Pictures, Skydance Media

Durata: 112'

Data di uscita: 6 aprile 2023

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